domenica 18 maggio 2014

"Chrysalis" di Jodi Meadows

Come dicevo, leggo pochi autori italiani, quindi ora torno nel campo che mi è più familiare! Voglio commentare "Chrysialis" un fantasy di Jodi Meadows che ho comprato dopo essermi innamorata della copertina, in quanto amante delle farfalle.


TITOLO: Chrysalis
AUTORE: Jodi Meadows
CASA EDITRICE: Mondadori
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2014
Faccio un accenno alla trama prima di proseguire. Ci troviamo in un luogo in cui esiste un numero ben definito di anime e ciascuna si reincarna da un corpo all’altro di vita in vita. Nessuna di esse è mai scomparsa, fino ad adesso… La protagonista del romanzo è Ana, l'unica anima nuova del mondo, che ha preso il posto di Ciana, una di quelle che invece ritornava sempre. La storia inizia con Ana che lascia la casa dov'è stata cresciuta da una madre che la odia per quello che è, ma che non ha altra scelta, e si perde nella foresta, finendo per essere attaccata dalle silfidi. Ecco, è da qui che ha davvero inizio la vicenda: Ana incontra Sam, che la tratta bene, non come quella che non dovrebbe esistere. I due cominciano a conoscersi ed è Sam a presentare Ana al resto della comunità, portandola a Cardio, l'unica città. Da questo momento la sua vita prende una piega diversa, fra persone con cui si trova in sintonia e altre che non vogliono altro che la sua morte.

Non posso negare che anche questo libro, che ho letto un paio di settimane fa, mi sia piaciuto molto. Ha una bella storia, coinvolgente, abbastanza originale (anche se alcune cose erano piuttosto ovvie), i personaggi sono ben costruiti. Ho trovato molto bella l'idea di questi esseri umani con un'anima millenaria che mantiene il ricordo delle sue vite precedenti e continua a vivere la sua vita da dove l'aveva lasciata quando era morto in precedenza (bhe, potrebbe farlo se lo volesse, non è obbligatorio). E il modo in cui si comportano nei confronti di Ana è plausibile per una società in cui non ci sono mai stati cambiamenti del genere, sia quei comportamenti positivi sia quelli negativi. Ok, questo non vuol dire che io giustifichi alcune cose, anzi sono rimasta un po’ scioccata a volte, ma per lo meno capisco che la gente sia a disagio con lei intorno.
Ana è una protagonista semplice, senza pretese di complessità direi, una ragazza di cui si conosce tutto perché è lei stessa a raccontarlo. Un po’ prevedibile come personaggio, ma dopotutto esistono persone come lei. Per gran parte del romanzo non ho potuto fare a meno di provare pena per lei, per il suo isolamento e il peso sulle sue spalle (dopotutto, ha sostituito un’anima che era sempre esistita ed era molto apprezzata).
Sam… Sam mi è piaciuto! Bella la sorpresa riguardo alla sua identità, o forse sono stordita io che non ci avevo pensato, e il suo modo di comportarsi verso Ana, oltre che nei confronti di tutti gli altri. Ed è tanto tanto tenero questo ragazzo/uomo/millenario…!!
Riguardo agli altri personaggi: senza fare nomi, ho trovato il nemico (quello dichiarato) molto inquietante per le sue idee, per la convinzione nel portare avanti i suoi piani! L’altro nemico, quello di cui si scopre solo alla fine, mi ha lasciata a bocca aperta, non me l’aspettavo assolutamente e, una volta rivelato il nome, sono andata a rileggere le parti del libro che lo riguardavano per mettere insieme i pezzi. Non ci sono riuscita più di tanto, continuo a pensare che non ci sarei potuta arrivare, ma le cose funzionano e hanno senso.
Ho apprezzato molto anche la storia d’amore, raccontata spesso in modo poetico grazie alle caratteristiche dei due personaggi che permettono di farlo, soprattutto nel finale.

L’unica nota stonata in questo insieme così positivo è il fatto che a momenti ho trovato il tutto un po’ semplicistico: alcune situazione sono state risolte troppo facilmente, come se fosse un gioco da ragazzi sconfiggere nemici millenari per una ragazza di appena 18 anni, altre raccontata troppo velocemente e superficialmente. Ma sono eccezioni in un ottimo libro, quindi lo consiglio comunque!







Nessun commento:

Posta un commento